giovedì 24 gennaio 2008

BARRIERE ARCHITETTONICHE

cari amici, vi propongo un argomento che affrontano da anni, ma che io invece di affrontare vorrei cercare di risolvere.
Ieri ho avuto un esperienza allucinante in autogrill (e pensare che dovevo fare solamente pipì).

Allora, ci fermiamo in autorill, vediamo il solito simbolo dei disabili allora saliamo da li. Era il percorso disabili. E qui si dovrebbe pensare che sia una cosa piu facile rispetto al percorso dei "normo dotati", invece no, vi assicuro che sembrava di essere in montagna perchè la pedana era un tornante in miniatura pieno di curve, sassi e pendenza 90%.

Poi ci troviamo davanti alla porta, apriamo , e da comune mortale penso che i bagni siano vicino all'entrata per disabili, invece no, bisogna riattraversare di nuovo tutto l'autogrill e trovare il bagno;il simbolo disabili c'era, ma la porta pesava come minimo trenta chili e vi assicuro che non riuscivo minimamente nemmeno a spostarla.

OrA IO dico: a me fortunatamente basta un braccio, e quindi con me c'è sempre qualcuno per cui ho potuto (anche se dopo mezz'ora) fare la pipì, ma, un disabile che, nonostante la carrozzina se la sente di guidare, e intraprende un viaggio da solo, se per caso (e vi assicuro che ogni tanto capita anche a noi) , deve andae n bagno ed è da solo, come fa?

O porta un vasino e la fa in macchina, oppure è costretto a chiedere a qualcuno di andare in macchina con lui in caso debba andare in bagno, o è costretto a chiedere aiuto a una persona che non conosce (forse un po imbarazzante, no?)

Al che mi chiedo, invece di fare il percorso disanili, non basta mettere una rampa all'entrata al posto degli scalini, che sia una pendenza fattibile da una carrozzina, e evitare tutte ste complicanze inutili?


baci Flà

2 commenti:

glauco ha detto...

Sono del parere che PER LEGGE venga stabilito che sia INDISPENSABILE il parere di un disabile per ogni lavoro "pubblico" comunale e non, che preveda l'aggiramento o l'abbattimento di barriere per servizi pubblici e deambulazione, per disabili con problemi al movimento.
Con rimborso spese per spostamenti eventuali (uffici comunali e soprattutto ricognizione dei siti prima delle decisioni)

Glauco

Il Filo Creativo di Flavia ha detto...

CIAO CARISSIMO,
ANCHE IO CREDO SIA GIUSTO SENTIRE IL PARERE DI UN DISABIULE, SU LAVORI CHE SONO FATTI PER LUI... SAREBBE ANCHE UN OCCASIONE PER DARE QUAALCOSA DA FARE AI DISABILI E LI FACESSE SENTIRE UTILI.. MA... SIAMO NEL PAESE DOVE BISOGNA PER FOEZA COMPLICARSI LA VITA!